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Daniel Ezralow
il 13 marzo al Politeama di Piacenza! 
Dopo il
debutto mondiale avvenuto la scorsa stagione al Teatro
Ventaglio Smeraldo di Milano e il grande successo di
pubblico e di critica riscosso, Why be extraordinary when
you can be yourself torna con una tournée di 18
settimane che a partire da Novembre 2007 vedrà i dieci
ballerini di Daniel Ezralow esibirsi sui palcoscenici
delle principali città italiane.
In una società dove lo straordinario diventa regola di
vita e imperativo da perseguire ovunque e sempre,
soprattutto nel mondo dello spettacolo e
dellentertainment, dove si va alla continua ricerca
dello strano e
dellesotico, forse è proprio la
normalità a diventare oggi straordinaria, insolita,
unica, meravigliosa.
Il nuovo progetto del grande coreografo Daniel Ezralow
parte proprio da questa semplice intuizione: perché
essere straordinari quando si può (straordinariamente)
essere se stessi?
Ricerca e rappresentazione di sé stessi perché la vita
è un meraviglioso caleidoscopio di mille azioni semplici,
normali, ma assolutamente uniche, come è unico ciascuno
di noi. Ognuno è ineguagliabile ed è proprio la nostra
intrinseca unicità a renderci straordinari nella
normale quotidianità. Non serve cercare di
essere eccezionali, i migliori, gli insuperabili, quelli
che sono arrivati: lo siamo già, solo che
troppo spesso ce ne siamo dimenticati.
È dal quotidiano che nasce larte. Ogni espressione
della vita quotidiana è in sé una danza: ogni movimento,
anche il più impercettibile dei sussulti può diventare
esteticamente bello. È la magia nascosta
nelle piccole azioni che scandiscono la nostra giornata.
Daniel Ezralow ha creato così il suo show, il suo mondo
meraviglioso, dove i ballerini sono i primi a
rappresentare sé stessi: Real people dance,
persone normali che sono riuscite a
realizzare le loro aspirazioni, artisti in cui ogni
spettatore può riconoscersi, incarnando loggetto
stesso dello spettacolo.
Ezralow è riuscito a mettere in scena la follia, la
gioia e il dolore che ci rendono vivi e unici; attraverso
la danza la forma darte forse più istintiva
e ancestrale - è riuscito a rappresentare idee che si
sovrappongono, occasioni che si manifestano, scelte che
ne conseguono, temi che caratterizzano la vita di
ciascuno di noi. A condurre la scena è la semplice
invenzione, che senza soluzione di continuità lega i
quadri che costituiscono lo spettacolo, in cui si esprime
la creatività personale dei ballerini attraverso
unimprovvisazione studiata e poi realizzata.
«Guarda. Ascolta. Pensa. Fai», ama ripetere Ezralow ai
suoi ballerini, «Non nascondetevi dietro la vostra
tecnica: la tecnica non è un fine, ma un mezzo per
esprimervi».
Locchio di Ezralow diventa così la nostra lente di
ingrandimento: ciò che abbiamo smesso di guardare
perché davanti ai nostri occhi ogni giorno, torna ad
essere protagonista, svelando la meraviglia rimasta
sepolta sotto la nostra abitudinaria indifferenza.
Di qui, scenografie domestiche e
urbane si alternano a video onirici (realizzati
da NoiseVideo e Spark Digital Entertainment), illusioni
impalpabili, interazioni inattese tra la quotidianità
della casa, del lavoro, e il sogno che diventa realtà,
aspirazioni che prendono corpo sul palcoscenico. Anche la
scelta delle musiche riporta alla quotidianità (dai
Beatles agli U2, da Buddy Guy ad Alanis Morissette),ricreando
un immaginario in cui ognuno di noi potrà riconoscersi,
immedesimarsi, per poi volare insieme a tutti i
protagonisti dello show.
La scelta del coreografo di creare e produrre il suo
nuovo spettacolo è nata lavorando in un ambiente
eterogeneo e stimolante qual è lofficina formativa
di Amici, trasmissione televisiva in cui
ragazzi comuni studiano, lavorano, si
impegnano per imparare ad affermare se stessi e la
propria irrefrenabile vocazione artistica.
Ezralow era stato invitato come ospite alla sesta
edizione del programma di Mediaset per promuovere lo
spettacolo Aeros. La sua iniziale reticenza, motivata
dalla conoscenza dei tanti (e troppo spesso falsi)
reality americani, è stata vinta dallincontro con
i ragazzi, con il loro entusiasmo e la loro sincera
emozione di poter condividere per un giorno lo studio
televisivo con una delle menti più geniali della danza
contemporanea.
Qui si è presentata loccasione per la creazione
del suo nuovo spettacolo. E dopo aver accettato di
partecipare al programma televisivo con una propria
residenza artistica e successivamente di far riprendere
la prima sessione di prove dalle telecamere, ha anche
scelto giovani allievi di talento da inserire stabilmente
nella sua compagnia di professionisti internazionali.
Giorno dopo giorno, prova dopo prova, ha quindi preso
vita un reale work in progress che si è arricchito della
meravigliosa quotidianità della vita sul set, del lavoro,
della ricerca. Idee e suggestioni nate da situazioni
normali, che divengono il cuore pulsante del
processo creativo, fino a prendere forma concreta ed
essere realizzate ed esaltate sul palcoscenico.
Da tale unione ha preso vita uno spettacolo assolutamente
innovativo, di grande impatto visivo, che si avvale delle
più moderne tecnologie scenografiche, la cui
espressività è frutto della ricerca e dellinedita
sperimentazione tra tecniche diverse e stili contrapposti,
in linea con le tendenze più forti della cultura
contemporanea a livello mondiale e da sempre uno dei
tratti distintivi dellopera di
Ezralow, che il pubblico italiano da tempo attendeva di
applaudire.
WWW.DANIELEZRALOW.IT
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- Daniel
Ezralow
- Piacenza,
Teatro Politeama, 13 marzo 2008 ore 21,
- Tel. 0523.328672
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